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domenica 20 gennaio 2008

Rullo test Kiev 60

Negli ultimi giorni sono stato colpito da una famosa quanto bastarda strega che mi ha inchiodato in casa con una semiparalisi da metà schiena fino al collo. Ciò non mi ha impedito di testare il nuovo giocattolino. Certo non potendo uscire di casa le possibilità erano assai limitate. Comunque sia ho caricato un rullo di Delta 400 e ho fatto un pò di prove.. tubi di estensione+80mm, 80mm a varie aperture, 45mm. Sviluppato in serata con D23. Tolgo il rullo dalla spirale e con immensa gioia vedo che la mia kiev non soffre del famoso problema di sovrapposizione dei fotogrtammi (anche se alcuni sono separati da pochissimi millimetri). Passata la gioia guardo meglio e noto nei primi 4 fotogrammi una infiltrazione. I primi 3 li ho scattati con i tubi di estensione, dal quarto al nono con il Volna 80mm f/2.8 e dal decimo al dodicesimo con il Mir-26 45mm f/3,5.
E così la domanda sorge spontanea: colpa dei tubi? del corpo? o cos'altro?
Se fosse colpa dei tubi credo che non sarebbe presente anche nel quarto fotogramma. Se fosse colpa del corpo sarebbe presente anche negli altri fotogrammi.. quindi credo che la risposta giusta sia "o cos'altro".
Di seguito il primo e il quarto fotogramma dove si può vedere sul lato destro la presunta infiltrazione..

Kiev 60 + Volna 80mm f/2.8 + Tubi di estensione, Delta 400@400 D23 1+0 8,5' 20°
Agitazione 1' iniziale + 10'' ogni 3 '
Fotografia di negativo su tavola luminosa

Kiev 60 + Volna 80mm f/2.8, Delta 400@400 D23 1+0 8,5' 20°
Agitazione 1' iniziale + 10'' ogni 3 '
Fotografia di negativo su tavola luminosa

Non so magari qualcuno passa di qua e decide di illuminarmi a riguardo.. o magari anche in questo thread su 4u.
Per la cronaca aggiungo che il Volna si comporta proprio bene in quanto a nitidezza e contrasto generali anche se non l'ho testato a tutta apertura ma solo da f/5.6 in su. Del Mir invece la distorsione di un grandangolo da pochi euro c'è tutta ma anche lui come nitidezza non è certo malvagio. Ora posso lasciarmi tentare dai vari Carl Zeiss Jena. Sarei interessato al Flektogon 50mm f/4 in sostituzione del Mir.. e magari un bel Sonnar 180mm f/2.8.. ma per ora penso solo a combattere contro sta c***o di strega.

martedì 27 novembre 2007

Personalizzare la sensibilità di una pellicola - pt. 1

Traduzione/riassunto di un interessante articolo scritto da Tom R. Halfhill.

Quanto è sensibile una pellicola a 400 iso?

La risposta sembra banale ma in realtà non tutte le pellicole danno il meglio di se quando vengono esposte alla sensibilità dichiarata dal fornitore. Una valutazione standard della sensibilità di una pellicola non può tener conto di variabili come l'attrezzatura usata o la tecnica personale. Persino i fornitori di pellicole specificano che le loro indicazioni sono da prendere come partenza per gli esperimenti personali.

Precisiamo subito che questo articolo non è sul tiraggio di una pellicola - procedimento attraverso il quale si altera la sensibilità di una pellicola tramite esposizione e conseguente sviluppo - stiamo parlando, invece, di trovare una sensibilità "normale" ottimale di una pellicola una volta esposta e sviluppata con le vostre attrezzature e procedure. Con ciò si intende la migliore combinazione tra sensibilità, contrasto, grana e nitidezza.

Inizialmente conviene limitare il test a una macchina fotografica, una pellicola e un rivelatore. Questo per diminuire al massimo il numero di variabili che possono entrare in gioco. Quanto segue dovrebbe permettervi di trovare la sensibilità migliore secondo le vostre esigenze con una spesa realtivamente bassa in termini economici (2 o 3 rullini da 36 e sviluppo).

Scattare una pellicola di test

Iniziamo scattando un rullo di prova a diverse sensibilità (prendendo sempre appunti su ogni scatto). Scattate nelle condizioni e con la luce più abituali per voi. Se ad esempio scattate all'aperto l'ideale sarebbe una giornata soleggiata in quanto presenta un maggior contrasto tra le alte luci e le ombre (nel caso in cui fosse una giornata particolarmente luminosa potrebbe risultare complicato scattare ad esempio a 800 iso se la macchina non ha tempi inferiori a 1/1000 o se l'obiettivo non chiude oltre a f/16). Usate un cavalletto e assicuratevi che la macchina esegua la misurazione sempre nello stesso punto.
Supponiamo che la pellicola usata abbia sensibilità di 400 iso (ad esempio kodak Tri-x o hp5+), scattate la prima immagine a 400 iso, 3 immagini rispettivamente a 500/640/800 iso e ancora 6 immagini a 320/250/200/160/125/100 iso.

Gli scatti successivi saranno effettuati su un foglio possibilmente di tonalità neutra (anche se non è esattamente grigio neutro va bene), illuminato in modo omogeneo e abbastanza grande da riempire l'inquadratura. Questa volta useremo le sensibilità 400/320/250/200/160/125/500/640/800 e per ogni sensibilità faremo uno scatto "normale", uno sovresposto di 3 f/stop e uno sottoesposto di 4 f/stop. Per le macchine con otturatore meccanico è consigliabile variare il diaframma al posto dei tempi in quanto, questi ultimi, più soggetti ad imprecisioni.

Il rullino test è così completato e potete svilupparlo secondo le vostre abitudini. Un consiglio utile è quello di usare solo acqua distillata in quanto normalmente l'acqua è soggetta a variazioni a seconda della stagione e della zona; in modo da eliminare un'ulteriore variabile.

Fonte: Personalizing Your Film Speed, Part 1

Traduzione/riassunto della seconda parte la farò una sera in cui nessuno mi "costringerà" ad uscire per una birretta ;)

see you