Che bello tornare a scattare con la mia rolleiflex dopo mesi di mirini spezza pupille. Certo non è per tutte le occasioni ma nel mio caso è sicuramente la migliore medio formato che potevo acquistare. Guardare nel pozzetto poi è come vedere un film girato in super 8 a colori. Ero talmente contento di questa riscoperta che ho scattato due rulli interi di delta 400@200. Il problema è che, non so quando, devo aver azzerato la correzione dell'esposizione mentre prima era settata su -1,5 dato che sulla lente avevo il filtro giallo. Nel tentativo di far uscire qualcosa di "medio" ho tocciato tutto nel rodinal 1+100 con l'idea di fare uno sviluppo stand. Tralasciando il fatto che a sto giro la temperatura m'è un pò sfuggita di mano, alcuni fotogrammi presentano delle macchie probabilmente dovute a bolle d'aria (eppure ho sbattutto abbondantemente dopo la prima agitazione).
In un fotogramma, quello qui sotto, nel bel mezzo del cielo, è letteralmente venuta via l'emulsione. Il risultato è un bel buco nero che manco il
CERN riusciva a farlo meglio. Ma non tremate.. il mondo non verrà risucchiato. L'eroe del nuovo millennio si chiama clone ed è un simpatico strumento di photoshop ormai fin troppo conosciuto dal genere umano. Chissà se riuscirò a salvare il mondo anche io in camera oscura.. ho qualche dubbio. Nel frattempo..
save the energy!
Rolleiflex 3,5f Ilford Delta 400@200 Rodinal 1+100 60' sami-standFotografia di negativo su tavola luminosaps. ogni tanto ho bisogno di postare una foto su un qualche forum per ricordarmi di quanto non mi piaccia ricevere commenti sulla tecnica, sul significato, sul perchè e sul percomequandodove. Qua invece è perfetto..