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martedì 8 settembre 2009

gdr.09.09


gdr.

Sono in fuga. Da ciò che posso solo immaginare. Da ciò che viene raccontato. Dai rifiuti che vengono dati in pasto al maiale. Non potrà mai essere sazio. Voglio credere solo in ciò che posso toccare con mano. Tutto il resto mi ha deluso. E da allora disilluso. Anche solo una carezza o uno sguardo non possono bastare. Voglio il sudore e la fatica e il dolore alle ossa. In fuga non puoi pensare di restarci per sempre. Sai che prima o poi ti riprenderanno. Ma può durare il più possibile. Puoi pensare solo a farlo durare il più possibile. Se mi alzo sui pedali, può durare il più possibile. Allora spingo forte fino a sentir tremare le gambe. Fino a sentire il sangue scoppiare dentro alle vene e il muscolo gridare pietà. Sento la schiena incurvarsi nella speranza di scivolare via silenzioso. L'aria in faccia a ricordarmi che sto scappando, l'endorfina a ricordarmi che sto aprendo un varco.

gdr
Polaroid 320, 669 expired film, Giro di Romagna 2009


domenica 31 maggio 2009

Lunga assenza..

..breve ritorno. camera oscura fuori uso. polaroid a caso. p&l.

p

castagneto

b

bamboz

bamboopolaroid 320, expired 669 film

Valenza artistica zero. L'ho lasciata nella mia decade precedente.


lunedì 9 febbraio 2009

Smanettamenti istantanei

Devo ammettere che ste polaroid m'ispirano proprio. La 320 fa il suo sporco dovere e le pellicole 669 ti stupiscono ogni volta. E visto anche che ad ogni stampa ti rimane in mano un "negativo" puzzolente e appiccicaticcio gli smanettamenti vengono abbastanza naturali. Anche dopo aver staccato la stampa il negativo può essere trasferito (normalmente si fa prima che l'immagine venga stampata sulla carta)... addirittura direttamente sul posto appena fotografato. In quell'istante mi sono veramente balenate mille idee per la testa su possibili sviluppi di questa tecnica (o appunto per dirla più precisamente.. smanettamento).




.

La prima è una fotografia fatta col mio cellulare ormai decennale che ha penso l'obiettivo più rigato della storia degli obiettivi.. spero si capisca qualcosa. Appena staccata la stampa ho trasferito l'immagine sulla parete. Una volta a casa ho trasferito l'emulsione della stampa su un foglio di carta da acquerello. Qui sotto la semplice polaroid del posto che ora ospita un bel ricordo.. e che probabilmente rimarrà li almeno fino alla prossima imbiancata.

.Polaroid 320, pellicole 669, vari smanettamenti, lido di spina


domenica 25 gennaio 2009

el

.

.Polaroid 320, 669, emulsion lift

lunedì 12 gennaio 2009

Prima polaroid

Visto che, lo sapete, bisogna essere generosi con se stessi a natale mi son fatto un regalino (come al solito). Una Polaroid 320 prontamente modificata seguendo questo utile tutorial per accettare normali pile AAA. Comprata usata su ebay devo dire di esser stato abbastanza fortunato visto che solitamente vengono vendute senza sapere se funzionano. Naturalemente mi ero già procurato delle pellicole 669 a colori acquistate da polapremium.com che a quanto pare sono adatte per manipolazioni come l'emulsion lift o il trasferimento dell'immagine su altri supporti (cose che spero di provare presto).

E' la prima polaroid della mia vita (forse girava una polaroid in casa quando io ero piccolo ma che io ricordi non ci ho mai messo le mani su) e devo dire l'emozione è stata esatamente la stessa della prima stampa in camera oscura. Come accade spesso in questi casi, la prima foto è un test e in quanto test è obbligatorio scattarla dalla propria finestra (o no?). Ma essendo che poi è anche la prima in assoluto io già le voglio un pò bene anche se è solo un test (o femminile testa).

1st polaPolaroid 320, polaroid 669 film, sviluppo 65"

Gia che ci sono faccio anche una domanda ai più esperti: le 125i pur essendo in pacchi da 11 (è qui il mio dubbio) van bene per la mia 320? A quanto dice polapremium si visto che le mette nelle pellicole type100 ma vorrei una conferma.

martedì 6 gennaio 2009

010109

Il mio paese con la neve.. roba che non capita mica tutti gli anni.

...

...

...

010109Rolleiflex 3,5F, hp5, D23
Fotografie di negativi su tavola luminosa.


..a proposito, è successo la mattina del primo giorno dell'anno. E il tutto non è arrivato al secondo.

lunedì 8 dicembre 2008

giulì

Eheh.. mio nonno. Non mi sta scancherando dietro bensì sta mangiando una mela, quella rossa.

giulìRolleiflex 3,5F, delta 3200@6400 Microphen 1+0 12' 20°
Fotografia di negativo su tavola luminosa


martedì 25 novembre 2008

Pinholite

Sto mettendo insieme le idee per costruirmi finalmente una stenopeica in legno 4x5". Il progetto è un pò complicato (altrimenti che gusto c'è..) e le probabilità di portare a termine la costruzione seguono un pò l'andamento dell'economia occidentale (a picco). Un gentilissimo flickeriano mi ha mandato i suoi progetti (come idea molto simile), un altro gentilissimo flickeriano mi fornirà il legno (spero) più qualche dritta sulla lavorazione, un pinholissimo blogger mi ha già illuminato sui vari dorsi, un gentilissimo non flickeriano mi offrirà la sua abilità nel fai da te più qualche attrezzo (sempre che finisca prima o poi con la casa nuova!!).
Dubbi? Il foro! Tre opzioni:
1- Lo faccio io.. ma sinceramente vorrei qualcosa di più preciso anche perchè per l'idea che ho dovrei fare vari fori di diverse grandezze.
2- Lenox Laser.. ma ho letto che i fori fatti col laser non danno risultati impeccabili a causa delle abrasioni create dal laser.
3- Diaframmi di microscopio elettronico. Questi sconosciuti. Ho/abbiamo girato tutto il web, mandato mail, pregato in lingue sconosciute.. ma nessuno ha mai sentito parlare di diaframmi di microscopio. Per cui Fabiano prima che io rompa le ** anche a te se passi da qua illuminami :D

Pinhole al Jamaica, Lido di Spina.
Tempo di esposizione: Neon Golden - Notwist (~6min) ..vedi playlist.

APinhole camera zero2000, Fp4@64 rodinal 1+100 semistand 60' 20°
Fotografia di negativo su tavola luminosa

ps. Fp4@64 e rodinal 1+100 per un'ora. Bianchi al limite e neri molto chiusi. Forse 1+200 per 2 ore sarebbe stato meglio? Per sicurezza le prossime le toccio nel solito D23.


venerdì 14 novembre 2008

Porto Garibaldi

La gente della passeggiata sul molo la domenica pomeriggio. Penso che nessuno abbia capito che in mano non avevo un'autoradio rubata.. che tra l'altro osservavo con molta attenzione.

o-Rolleiflex 3,5F, Hp5@200, rodinal 1+50 10' 20°
Fotografia di negativo su tavola luminosa

..penso che ci tornerò.

martedì 28 ottobre 2008

Firenze, Fortezza da Basso

Venerdì scorso ero a Firenze in occasione del Festival della Creatività. In realtà ero andato per il concerto gratuito di Tricky ma alla fine non ho visto ne il concerto ne un granchè del festival. Ho avuto però il tempo di fare un pò di foto e di sperimentare anche un tiraggio abbastanza estremo di una delta 3200@12500. A leggere in giro commenti sui tiraggi mi vien da chiedere: ma perchè alla gente non piace la grana nelle foto? boh..

05Rollei 35s, hp5+, D76, click
Fotografia di negativo su tavola luminosa


02Rollei 35s, Delta 3200@12500 Microphen 1+0 16.5' 20°, click
Fotografia di negativo su tavola luminosa


sabato 18 ottobre 2008

NON ci sto proprio dentro

setteRollei 35s, hp5, D76
Fotografia di negativo su tavola luminosa

Ok ci rinuncio. Ho provato a postare direttamente via flickr ma mi si incasina tutto il layout. Ma andiamo oltre.. vediamo se riesco così..
Dicono che la street va di moda e probabilmente chi lo dice è iscritto a flickr. Personalmente è un genere che mi affascina molto (ma forse l'ho già detto?) perchè non sono assolutamente in grado di farlo (non che negli altri generi invece..). Mi piacciono le street composte, trovare un ordine nel chaos quotidiano, e non chi il chaos lo usa "perchè tanto qualcosa di buono li in mezzo c'è". Ad esempio dicono che questo sia famoso (io l'ho scoperto su flickr anche se forse avevo già visto qualcosa): felix lupa.

domenica 12 ottobre 2008

le mie cose

Ho la crisi del filtro giallo, della grana e della polvere sul negativo. Prenderò un moment. Ah e non mi fido più molto del trattamento antiriflesso nel planar della mia rolleiflex. E se rimango incinto? Non parlo del paraluce che è meglio..

Rolleiflex 3,5F, Delta400@200 D76 1+1 10' 20°
Fotografia di negativo su tavola luminosa


venerdì 10 ottobre 2008

E' nato

E' nato flickr.. ed è nato con questa..

Diana F, hp5+, D23
Fotografia di negativi su tavola luminosa

martedì 30 settembre 2008

PanoDianica

Panodiànica: [pano'dianika] sf {fotografia} && {medicina}: sindrome che colpisce il fotografo nel momento della ripresa fotografica. Sintomi: disturbi da deficit di attenzione, in particolare durante la fase dell'avanzamento della pellicola, difficoltà nel contare i fotogrammi e le, tra di essi, spaziature. Seguono manie di grandezza post-sviluppo e diffusa presunzione di poter fare a meno di una testa panoramica (vedi "panoràmica" [pano'ramika] && vedi "tèsta" ['tɛsta]).

Clicca per ingrandire alcuni esempi da sindrome PanoDianica..



Diana F, Ilford hp5+, D23
Fotografie di negativi (circa 43x150mm) su tavola luminosa
Stampe a contatto(??)


domenica 28 settembre 2008

Stampa split - prime prove

Iniziamo col dire in cosa consiste questa oscura tecnica di stampa. Si tratta di suddividere l'esposizione della carta in due tempi. Il primo con filtro di contrasto 00 (o giallo) e, in un secondo momento, con filtro di contrasto 05 (o magenta). Anche il contrario volendo, io mi son trovato bene con questa procedura. Durante la prima esposizione si andranno a fissare le alte luci, durante la seconda le ombre. Questo, molto sinteticamente, il procedimento che ho seguito:
- prima striscia a scalare sulla zona delle alte luci del negativo con filtro 00
- seleziono il tempo in cui nelle alte luci vedo un minimo di densità (tempo A)
- seconda striscia posizionata nella zona delle ombre
- espongo per il tempo A
- senza muovere la striscia cambio il filtro di contrasto inserendo il filtro 05 ed espongo a scalare
- seleziono il tempo in cui le ombre hanno la giusta densità (tempo B)
- una volta trovati i due tempi espongo l'intero foglio prima con filtro 00 per il tempo A poi con filtro 05 per il tempo B
- su questo "provino" decido se effettuare mascherature o bruciature e con quale dei due filtri.
Per mascherare le alte luci --> filtro 00 (il contrasto locale aumenta)
Per mascherare le ombre --> filtro 05 (il contrasto locale diminuisce)
Per bruciare le alte luci --> filtro 05 (utile per scurire i dettagli)

Ok, bello.. ma perchè? Le carte a contrasto variabile hanno uno strato sensibile alle luci blu, che viene maggiormente impressionato all'aumentare del filtro di contrasto (quindi >02), e uno alle luci verdi, che viene maggiormente impressionato al diminuire del filtro di contrasto (quindi <02). Stampando con filtro 2 si dovrebbe quindi ottenere una stampa bilanciata entro la gamma che il determinato tipo di carta consente. Questo in linea teorica perchè in realtà si effettuano sempre degli interventi sia localmente (bruciature/mascherature) , sia su tutto il fotogramma (cambiando filtro di contrasto). La stampa split può essere utile nel caso in cui si volesse modificare il contrasto locale ma può anche facilitare bruciature e mascherature a seconda del filtro che si utilizza.
Naturalmente tutto ciò non è farina del mio sacco e quindi ecco un link aduna discussione su fotoavventure dove si trovano anche altri link a vari pdf che spiegano procedimenti, motivazioni e contromotivazioni molto meglio di me.

Detto ciò io ieri sera ho fatto le prime prove con questa tecnica ripescando un negativo che mi aveva dato qualche problema (anche perchè affetto da una piega della pellicola durante lo sviluppo) ed il risultato è stato ottimo.. sicuramente meglio di quello che son riuscito a fare con le mie scansioni casalinghe e photoshop.


Mantenendo il contrasto generale abbastanza elevato, per rendere bene le tonalità dell'asfalto bagnato e della vetrata di destra, ho abbassato il contrasto della zona scura a sinistra (mascheratura con filtro 05) per renderla più leggile. Per correggere la piega della pellicola che aveva creato un alone chiaro ai piedi dell'uomo e sull'asfalto (e che forse si nota ancora anche su questa scansione nonostante la correzione con photoshop) ho usato una bruciatura con filtro 00 sull'asfalto (normalmente sconsigliata ma in questo caso impastare leggermente i toni m'è sembrato utile per nascondere il difetto) e con filtro 05 sull'uomo (per raggiungere il nero del resto della sagoma). Quest'ultima correzione non m'è uscita proprio egregiamente ma non mi lamento.. in fondo per me non era affatto semplice.
Soprattutto ho notato che, pur essendo molto efficaci le operazioni eseguite con filtro 05 rispetto al filtro 00, le bruciature/mascherature in generale appaiono molto meno evidenti.

Poi visto che, si sa, ho un debole per le cantantesse ho stampato anche questa sempre con lo stesso metodo (anche se forse non ne aveva neanche troppo bisogno) e con risultati soddisfacenti.



ps. che bello tornare a respirare odori nocivi dopo l'intera estate di digiuno.

sabato 20 settembre 2008

Ancora un pò..

Vendesi appartamento con posto barca sotto al terrazzo. Accattatevill.

Rolleiflex 3,5f Ilford Delta 400@200 Rodinal 1+100 60' sami-stand
Fotografia di negativo su tavola luminosa

Ps. oggi pomeriggio, se gli astri lo vorranno, andrò a vedere le mostre del sifest (che mi son perso.. perchè gli astri avevano altro a cui pensare).


giovedì 18 settembre 2008

Un pò



Rolleiflex 3,5f Ilford Delta 400@200 Rodinal 1+100 60' sami-stand
Fotografia di negativo su tavola luminosa


lunedì 15 settembre 2008

Ritorno al pozzetto

Che bello tornare a scattare con la mia rolleiflex dopo mesi di mirini spezza pupille. Certo non è per tutte le occasioni ma nel mio caso è sicuramente la migliore medio formato che potevo acquistare. Guardare nel pozzetto poi è come vedere un film girato in super 8 a colori. Ero talmente contento di questa riscoperta che ho scattato due rulli interi di delta 400@200. Il problema è che, non so quando, devo aver azzerato la correzione dell'esposizione mentre prima era settata su -1,5 dato che sulla lente avevo il filtro giallo. Nel tentativo di far uscire qualcosa di "medio" ho tocciato tutto nel rodinal 1+100 con l'idea di fare uno sviluppo stand. Tralasciando il fatto che a sto giro la temperatura m'è un pò sfuggita di mano, alcuni fotogrammi presentano delle macchie probabilmente dovute a bolle d'aria (eppure ho sbattutto abbondantemente dopo la prima agitazione).
In un fotogramma, quello qui sotto, nel bel mezzo del cielo, è letteralmente venuta via l'emulsione. Il risultato è un bel buco nero che manco il CERN riusciva a farlo meglio. Ma non tremate.. il mondo non verrà risucchiato. L'eroe del nuovo millennio si chiama clone ed è un simpatico strumento di photoshop ormai fin troppo conosciuto dal genere umano. Chissà se riuscirò a salvare il mondo anche io in camera oscura.. ho qualche dubbio. Nel frattempo..

save the energy!

Rolleiflex 3,5f Ilford Delta 400@200 Rodinal 1+100 60' sami-stand
Fotografia di negativo su tavola luminosa

ps. ogni tanto ho bisogno di postare una foto su un qualche forum per ricordarmi di quanto non mi piaccia ricevere commenti sulla tecnica, sul significato, sul perchè e sul percomequandodove. Qua invece è perfetto..


venerdì 12 settembre 2008

Milano

Tomoko 08

Rollei 35s, Ilford Delta 400@400 D76 12' 23°
Fotografia di negativo su tavola luminosa


sabato 30 agosto 2008

Quattro momenti, un pensiero.

Click to enlarge

Diana F, Ilford Hp5+ 400@400
se non ricordo male rodinal 1+100 60' semi-stand
Fotografia di negativi su tavola luminosa